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Come realizzare un pavimento in mattonelle stile Industrial

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Da quando ho scoperto che il negozio di casalinghi sotto casa ha una vasta scelta di carte adesive in rotoli a un costo davvero basso, non faccio altro che comprarne. Nella mia testa immagino di comporre le carte in vari modi, non solo per pareti e pavimenti ma anche per parti di pareti nei bagni (sfondi per la doccia o la vasca o sopra il lavandino), il rettangolo di pavimento davanti a un camino, la superficie di un pianerottolo, un muro in rilievo che si appoggia a una parete di fondo. Con le superfici intercambiabili che si possono fissare ai supporti di poliplat, e che potete vedere in questo VIDEO , le combinazioni sono infinite, soprattutto se, colori e pennelli alla mano, le carte adesive stesse diventano originali tavolozze. Riporto qui sotto i passaggi per replicare il rilievo in mattonelle di una carta adesiva e trasformarlo in un pavimento che ricorda lo  stile industrial . Qui il VIDEO del procedimento. Materiale     • 2 fogli di cartoncino tipo bristol ...

Video recensione Momoko Moonless Night

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Esiste l’amore a prima vista per le bambole? Con la Momoko Moonless Night della Sekiguchi posso dire di sì. Appena ho visto le prime foto di presentazione, è stato colpo di fulmine. I suoi colori delicati si scontrano con un look post apocalittico e il risultato, almeno per me, è straordinario. L’espressione è cautamente sorridente, sicura di sé, il viso chiaro, su cui spiccano gli occhi color bosco, è incorniciato dai capelli pallidi dal taglio futuristico che in parte ricordano alcune pettinature del telefilm Spazio 1999. Il pezzo forte sono gli stivali: morbidi, ricchi di particolari ben delineati. Sulla scatola c’è questa frase in inglese: “ Future is uncertain, I spit out gum with no flavor. I’m not letting the world to end.” che tradotta significa, più o meno: “ Il futuro è incerto, sputo una gomma senza sapore. Non lascerò che il mondo finisca.” Mancavano solo un bel paio di occhialoni da aviatore e due guanti senza dita , li ho fatti e ho subito messo su Insta...

Come realizzare una roombox smontabile

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Chi di noi miniaturisti o collezionisti non ha mai sognato di avere tanto spazio per riporre i materiali o per esporre bambole, roombox e intere dollhouse? Anche per chi ha casa grande lo spazio sembra non bastare mai, ne siamo avidi e vorremmo riempirlo con i nostri sogni ma spesso, proprio come per i sogni, dobbiamo accontentarci di un cassetto, un mobile o, per i più fortunati, una stanza. Mi sono sempre limitata a comporre piccole roombox in scala 1:12 e temo il momento in cui deciderò di montare la casa DeA, che da vent’anni mi guarda sconsolata, chiusa in uno scatolone sotto al letto. Ho il brutto vizio di rimandare i sogni a tempo indefinito ma quando si tratta di lavoro, il tempo è tiranno e circa dodici anni fa, mi sono trovata costretta a costruire una lightbox casareccia per fotografare le miniature. All’inizio era solo un foglio bianco curvo, bloccato contro la spalliera di una sedia, ed era davvero difficile rincorrere la luce di stanza in stanza, seguendo il sole. ...

Piccoli rami di Ginkgo biloba

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Il Ginkgo è un albero maestoso, alto, la sua chioma risplende di verde chiaro in estate e riluce di giallo dorato in autunno, un fossile vivente arrivato fino a noi grazie ai monaci cinesi che lo hanno coltivato e protetto nei monasteri. Il Ginkgo è un albero forte, resiste alle intemperie, supera secoli, millenni, ere, è discreto e silenzioso, la sua natura duale (è una specie dioica, con alberi maschili e alberi femminili e ha le foglie bilobate) è stata cantata da Goethe in una poesia dedicata a questa specie vegetale straordinaria. È uno dei miei alberi preferiti e ne ho un esemplare in giardino, ha circa 25 anni, è alto circa 3 metri e gode di ottima salute :) All'università, durante la preparazione dell’esame di botanica , il professore ci aveva permesso di raccogliere alcuni semi di Gingko non ricordo se all’Orto botanico di Roma o all’Orto botanico de La Sapienza, ricordo però bene che molti miei compagni di corso si sono riempiti le tasche di semi mentre io...

Bambole dal Giappone

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Da anni sono innamorata delle Momoko Dolls , soprattutto di alcune che, ahimè, non ho comprato subito e ora sono fuori produzione. Mi sono così rassegnata ad ammirarle in foto finché non si è presentata l’occasione di un viaggio in Giappone , con NerdTrip . Due settimane di immersione in una terra fantastica, 15 km a piedi in media al giorno, tantissime meraviglie viste e poi loro: le bambole. Armata di santa pazienza e col prezioso aiuto di alcune persone, che ringrazio di cuore, dopo un’ora di giri a vuoto tra le strade di Akihabara , quartiere di Tokyo, sono finalmente entrata nel paradiso degli appassionati di bambole moderne. Tre negozi situati nello stesso palazzo: Dollyteria , con bambole usate Dollpoint , con le sue stupende dollfie e una mostra temporanea Azone , il paradiso Scaffali e scaffali di bambole, vestiti, scarpe, accessori, pezzi di ricambio, capelli e non ricordo altro, ho praticamente perso la testa :D Lì finalmente ho trovato le Momoko Dolls , ...

Come fare i papaveri in scala 1:12

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Tre volte a settimana faccio una lunga passeggiata lungo una tranquilla strada di periferia e per tutto il mese di maggio e buona parte di giugno, le mie camminate sono accompagnate da gruppi di papaveri alti dalle grandi corolle rosse. Il nome comune di questo papavero è rosolaccio, quello scientifico Papaver rhoeas , in foto. N e ho approfittato per coglierne un paio e studiarli fin nei minimi particolari per riprodurli in miniatura .   I papaveri rossi sono un classico, facili da realizzare, nella loro forma base, così ho voluto alzare un po’ l’asticella e provare a realizzarli con gli stami e accom p angati dai papaveri gialli ( Papaver alpinum ), di cui purtroppo non ho u na foto, e sistemare entrambi non n ei soliti vasi ma su l loro substrat o natural e : un bel prato verde e un po’ di bianche rocce calcaree. I n alcuni punti del tutorial dovrai armarti di un po’ di pazienza ma con le spiegazioni passo passo qui sotto e il video intero , avrai due bei g...

Una cintura col Fimo Leather

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A fine maggio ho assistito alla presentazione del nuovo Fimo Leather nel negozio Polymerclay.it dei gentilissimi Cristin a e Paolo , dove la dimostratrice della Staedtler , Laura Falaguasta , ci ha mostrato come si lavora questa nuova pasta e alcuni possibili usi. Mentre la guardavo lavorare e ascoltavo le spiegazioni, mi sono venute in mente tantissime idee su come utilizzarlo e temo non basterà un intero anno per realizzarle tutte :D Una volta a casa ho pensato a qualcosa di semplice, veloce e soprattutto utile: una cinta .   Una cinta per la mia bambolina steampunk in scala 1:12, che finalmente ha un nome: Minerva Victoria Steel , yeah! Una cinta per tenere insieme vecchi libri polverosi. Una cinta dove infilare future borsine, porta provette, armi steampunk. Due cinte per tenere chiusa una valigia steampunk. Una cinta per tenere chiusa una cappelliera steampunk. Un cinturino per gli occhialoni steampunk, i goggles. Un cinturino per chiudere una po...